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In tema di sentenza di rigetto della domanda e condanna alle spese del giudizio

Costituisce titolo per l'esecuzione e la vendita dei beni pignorati

RGE n....

Il G. E.

A scioglimento della riserva che precede, letti gli atti della procedura

Premesso

Che con ricorso in opposizione ex art. 615, secondo comma c.p.c depositato in data 13 luglio 2007, la XXX S.r.l. proponeva opposizione all'esecuzione intrapresa nei suoi confronti da YYY s.n.c. di ZZZ, difesa dall'Avv. Ernesto Cianciola, lamentando la mancanza di titolo esecutivo;
che in particolare evidenziava che la sentenza del Tribunale di Milano n. 6145/2006, in virtù della quale è stata intrapresa la presente esecuzione, "non contiene alcun capo di condanna a carico di XXX S.r.l., (ad eccezione delle spese legali), limitandosi a rigettare le domande proposte dalla medesima società nei confronti della YYY s.n.c.";
che, pertanto, la sentenza azionata non sarebbe titolo esecutivo che consente l'esecuzione in quanto essa non accede ad una condanna provvisoriamente esecutiva per legge, ma ad una decisione di semplice rigetto della domande;
che si costituiva la creditrice procedente che chiedeva il rigetto della domanda;

OSSERVA QUANTO SEGUE

l'opponente ritiene che la sentenza azionata non sia titolo esecutivo in adesione a quella giurisprudenza di legittimità che, nell'interpretare il novellato art. 282 c.p.c sostiene:

  1. che la provvisoria esecutività delle sentenze di primo grado attiene soltanto alle sentenze e/o ai capi di esse che pronuncino una condanna, non anche alle sentenze a/o ai capi di accertamento e costitutivi;
  2. che, di conseguenza, anche il capo della sentenza contenente condanna alla rifusione delle spese processuali gode, in quanto capo accessorio, della provvisoria esecutorietà solo allorché faccia seguito ad una statuizione di condanna (v. Cass. 12 luglio 2000, n. 9236 e 6 febbraio 1999, n. 10379).

Va peraltro osservato che l'orientamento su indicato deve ritenersi superato alla luce della recente sentenza n. 16262 del 3 agosto 2005, che confermando il principio già espresso anche dalla Corte di Cassazione n. 21367 del 2004, ha affermato il principio di diritto secondo cui "a norma dell'art. 282 c.p.c. sono provvisoriamente esecutivi tutti i capi della sentenza che contengono una condanna, compreso il capo contenente la condanna alle spese del giudizio nei casi in cui la sentenza accolga azioni non di condanna oppure rigetti qualsiasi tipo di azione".
Ne consegue che, alto stato, non appaiono sussistere gravi motivi per sospendere l'esecuzione

P. Q. M.

Non sospende l'esecuzione o dispone la vendita dei beni pignorati.
Fissa l'udienza avanti a sé quale giudice della cognizione per la data dell'otto maggio 2008 ore 10,00 assegnando termine perentorio alla parte interessata fino al trenta gennaio 2008 per l'introduzione del giudizio di merito mediante iscrizione a ruolo con deposito del proprio atto difensivo e di copia del presente provvedimento; l’atto difensivo e il presente provvedimento saranno quindi, a cura della parte che avrà iscritto a ruolo, notificati alla controparte, osservati i termini a comparire di cui all’art. 163 bis c.p.c ridotti alla metà.

Milano, il 13 novembre 2007.
Si comunichi.

IL GIUDICE
(Elena Grazioli)

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