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REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL GIUDICE DI PACE IN TARANTO

Ser. 156/08
R.C. 13/15/07
Croc. 754/08

Avv. Marisa Di Santo ha emesso la seguente
SENTENZA

Nella causa civile in 1° grado iscritta al n. 1345 del      Ruolo Generale 2007,  avente ad oggetto: opposizione a sanzione amministrativa.

Proposta da

Ernesto Cianciola, elettivamente domiciliato presso lo studio dell' Avv. Daniele Benedetto dal quale è rappresentato e difeso unitamente all'Avv. Simona De Napoli in virtù di mandato apposto in calce all'atto introduttivo del giudizio.

Opponente

Nei confronti di
Comune di Massafra in persona del Sindaco pro tempore.

Opposto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato in cancelleria in data 07/02/2007 parte ricorrente proponeva opposizione avverso il verbale di accertamento n. 3585H/2006, elevato dalla Polizia Municipale di Massafra con il quale si contestava la violazione dell'art. 146 c. 3 del C.d.S. per avere "superato la linea di arresto dell'incrocio semaforizzato e proseguito la marcia nonostante il semaforo proiettasse luce rossa nella sua direzione". Violazione accertata mediante l'impiego dell'apparecchiatura Photored F17 A, omologato dal Ministero dei Lavori Pubblici con Decreti n. 3653 del 1986 n. 430 del 27/10/2000 e n. 1130 del 2004.
Parte ricorrente si opponeva alla pretesa dell'amministrazione ed eccepiva, a sostegno della nullità del verbale, tra gli altri motivi, l'inidoneità della strumentazione tecnica utilizzata per l'accertamento della presunta violazione.
Infrastrutture e dei Trasporti.
Concludeva chiedendo l'annullamento del verbale impugnato e di tutti gli atti dipendenti con condanna dell'Amministrazione opposta al pagamento delle spese e competenze di lite. Il Comune di Massafra provvedeva al deposito della documentazione prescritta dall'art. 23 della L. n. 689/1981 e  chiedeva il rigetto dell'opposizione perche infondata in fatto e diritto con ogni conseguenza in ordine alle spese di lite. All'udienza del 14/11/2007, la causa era decisa come da dispositivo con riserva della motivazione in sentenza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
Preliminarmente occorre rilevare the il termine previsto dalla legge per il deposito della documentazione da parte dell'autorità opposta ha carattere ordinatorio e non già perentorio.
Tra i motivi proposti dal ricorrente assume rilievo quello relativo la mancanza corrispondenza ai requisiti di legge dell'apparecchiatura installata all' incrocio semaforizzato dal Comune di Massafra.
La disciplina in vigore consente l'utilizzo di apposite apparecchiature per il rilevamento dell'infrazione purché siano rispettate precise indicazioni per il loro utilizzo (D.L. 20/06/2002 convertito con modificazioni con L. 01/08/2002 n. 168 nonché art. 4 D.L. 27/06/2003 n. 151 convertito con modificazioni con L. 01/08/2003 n. 2143). Soltanto quando sussistono dette prescrizioni i rilievi effettuati in modo automatico possono costituire idonea fonte di prova per sostenere la pretesa sanzionatoria della P.A.
In particolare la nuova omologazione operata con D.M. 18/03/04 - Prot. 1130 Min. Lav. Pubblici richiede che "siano scattati, per ogni infrazione, almeno due fotogrammi, di cui uno all’atto del superamento della linea di arresto e l'altro, quando il veicolo trasgressore si trova circa al centro dell'intersezione controllata”;
_ l'apparecchiatura è installata in modo fisso in posizione protetta;
_ è prodotta documentazione fotografica in cui è visibile, oltre alla panoramica dell'intersezione controllata, la lanterna semaforica che regola l'attraversamento oppure la lanterna ripetitiva posta dopo l'intersezione;
_ l’apparecchiatura è predisposta per l'entrata in funzione dopo un tempo prefissato dall’inizio del segnale rosso.
Grava pertanto sull'Amministrazione opposta l'onere di provare la sussistenza dei requisiti indicati dalla legge per sostenere la validità dell'accertamento e quindi la responsabilità del soggetto al quale è irrogata la sanzione amministrativa.
Infatti, come chiarito dalla Suprema Corte di Cassazione “la contestazione dell'idoneità della fonte di prova, in sede di opposizione ex art. 205 C.d.S., onera la Pubblica Amministrazione di integrare la documentazione sul punto al fine di rendere inoppugnabile la rilevazione.
Dai fotogrammi prodotto non appare il tempo trascorso dall’inizio della fase del rosso e non è rilevbile il fissato intervallo di tempo tra i due scatti, inoltre, non è visibile né la linea di arresto né la targa del veicolo che avrebbe commesso l’infrazione.
A ciò si aggiunga che il rilievo fotografico consente una visione limitata della situazione di luoghi nel momento in cui viene rilevata l’infrazione, poiché non riproduce situazioni quali: coda di veicolo che non permetta al mezzo che ha impegnato l’incrocio di attraversarlo rapidamente, passaggio improvviso di pedoni o transito di un veicolo che lo precede la cui altezza e tale da non consentire una visione diretta della lanterna semaforica (si pensi agli autoarticolati).
In presenza di tali situazioni, non rilevate da una apparecchiatura idonea a controllata (a tal fine non si può ritenere adempiuto l’obbligo del controllo periodico perché effettuato dalla stessa ditta produttrice che ne certifica, tra l’altro, non la taratura ma la conformità al prototipo depositato presso il Ministero dei Lavori Pubblici), non vi è una ricostruzione completa del fatto e quindi non vi è certezza giuridica relativamente all’illecito, con conseguente illegittimità del provvedimento sanzionatorio emesso dagli agenti accertatori.
E’ priva di pregio, al fine di sostenere la piena validità del procedimento di accertamento, la tesi difensiva del Comune convenuto che ha prodotto in giudizio la dichiarazione di conformità rilasciata dalla ditta XXX che attesterebbe il perfetto funzionamento dell'apparecchiatura in questione, in realtà sconfessata da quanto esposto.
Ogni altro motivo può ritenersi assorbito.
Esistono giusti motivi per compensare tra le parti le spese di lite.

P.Q.M.

II Giudice di Pace di Taranto definitivamente pronunciando nella controversia tra i soggetti in epigrafe cosi provvede:

  1. Accoglie il ricorso e per l'effetto annulla il verbale n. 3585H/2006 elevato dalla Polizia Municipale di Massafra;
  2. compensa tra le parti le spese di lite.

Cosi deciso in Taranto lì 14/11/2007

Il Giudice di Pace

Avv. Marisa Di Santo



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